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Quotidiano CORRIERE DELLA SERA

Rubrica Cronache

11 Marzo 2018

 

 

Il ritorno di Freud: il fascino moderno del padre della psicanalisi

di Paolo Di Stefano

 

 

Il ritorno di Freud. È un’evidenza più che un auspicio. Basta guardarsi intorno. Lo spettacolo del Piccolo Teatro, scritto da Stefano Massini e diretto da Federico Tiezzi, ha ottenuto risultati fuori dal comune: 42 rappresentazioni, quasi 40 mila spettatori ad applaudire Fabrizio Gifuni nei panni del padre della psicanalisi alle prese con l’interpretazione dei sogni. E intorno allo spettacolo, una serie di conferenze e di proiezioni cinematografiche sempre affollate, da Freud, passioni segretedi John Huston (1962) all’edipico Volverdi Almodóvar (2006), passando per gli incubi di Hitchcock e le nevrosi di Woody Allen. Ai quali andrebbe, almeno idealmente, aggiunto il nuovo Polanski, uscito proprio questo fine settimana, Quello che so di lei: narrazione, dai risvolti freudiani quasi di scuola, che prende avvio dal blocco di ispirazione che colpisce una scrittrice assalita dalla colpa di aver messo a nudo la propria vita privata per ottenere successo.

Il maestro dell’inconscio
Di certo non è un caso se lo stesso Massini che qualche anno fa ha indagato la crisi (anche psichica) di Wall Street nel bellissimo romanzo Qualcosa sui Lehman(e nel testo teatrale messo in scena da Luca Ronconi), ha sentito l’urgenza di scrivere una sorta di «biografia immaginaria» del Maestro dell’inconscio costruita sulle sue e altrui visioni notturne (il libro, Mondadori, si intitola L’interpretatore dei sogni). Dunque, seguendo l’itinerario di Massini, non è escluso che la riscoperta della psicanalisi freudiana abbia qualcosa a che fare anche con il crollo delle magnifiche sorti e progressive promesse dall’economia finanziaria globale: e ne sia in qualche modo la conseguenza. Del resto, dopo il naufragio delle ideologie politiche e il collasso dell’estasi capitalistica, non sembra insensato chiedere un aiuto a Herr Doktor Sigmund Freud non per «guarire» dall’ansia, dalla mancanza di futuro e dalla sfiducia esistenziale che ci opprimono, ma almeno per cercare una correlazione non liquida tra la sofferenza quotidiana individuale e lo squilibrio più ampio del mondo. In fondo, niente di più centrale per Freud che la frustrazione proveniente dalla distanza tra vita desiderata e vita vissuta.

Freud e la Chiesa
Semplificazioni, certo. Ma quando mai si è sentito un Papa ammettere, come ha fatto Bergoglio, che in un passato difficile, poco più che quarantenne, ha voluto ricorrere a una psicanalista per «schiarirsi alcune cose». Neppure nei suoi sogni più rosei, Freud avrebbe potuto immaginarsi un testimonial così autorevole. Tanto più che proprio la Chiesa cattolica non ha mai esitato a condannare una teoria della psiche centrata sull’istinto sessuale.

«Il ritorno di Freud»
«Il ritorno di Freud»: se la Scuola di psicanalisi freudiana ha deciso di intitolare proprio così una serie di conferenze che si terranno in marzo a Palazzo Broletto di Pavia avrà le sue buone ragioni. Sarebbe stato impensabile, fino a qualche anno fa, un titolo del genere. Archiviata la riduzione della psicanalisi a «mero trattamento placebo», gli addetti ai lavori sentono l’esigenza di superare finalmente i luoghi comuni in positivo e in negativo, le posizioni idolatriche così come le riprovazioni aprioristiche. Magari aprendo nuove prospettive al grande pubblico.

La mostra a Ferrara
Lo possono fare certamente, in sintonia e in contemporanea con gli specialisti, il teatro e la letteratura. E lo può fare anche, per via indiretta, una mostra come quella che si è appena aperta a Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Titolo: «Stati d’animo», una declinazione tra psiche e arte tra Otto e Novecento, da Previati a Boccioni: gente che provò a «maneggiare» una materia sottile come i sentimenti anche nell’onda dei nascenti studi sull’inconscio. Al tempo in cui i Papi non volevano saperne dell’«interpretatore dei sogni», troppo materialista per i loro gusti. È passato più di un secolo e Freud da pessimo dottore dell’anima è diventato uno stato d’animo.

https://www.corriere.it/cronache/18_marzo_12/freud-ritorno-successo-ea2435f6-2565-11e8-8868-620b5c6d46c4.shtml?refresh_ce-cp

 

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