S.I.P.P | Riconoscimento MIUR ai sensi della legge n. 56 del 18.2.1989

La Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica partecipa al dibattito che le dichiarazioni del Ministro Salvini ha aperto sui servizi psichiatrici e la legge 180
Pubblichiamo due comunicati della Società Italiana di Psichiatria.
In un momento di massima sofferenza delle istituzioni per la salute mentale, afflitte, da anni, da grave carenza di personale e risorse, ci è sembrato importante riconoscere e sostenere l’impegno di tutti coloro che continuano a spendersi per garantirne il funzionamento.
I dipartimenti per la salute mentale in Italia, all’avanguardia nel mondo per modello organizzativo, hanno bisogno d’investimenti, economici e di pensiero, di nuove assunzioni, di risorse, non di allarmismi destituiti di ogni fondamento.
La Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica, società scientifica e scuola di formazione per psicoterapeuti psicoanalitici, da sempre impegnata nel sociale e nel settore pubblico, vuole farsi interprete e veicolo di questo riconoscimento.

Società Italiana di Psichiatria
 
 Comunicato 7 Luglio 2018
Il Ministro Salvini dichiara che in Italia sarebbe in atto una “esplosione di aggressioni" da parte di "pazienti psichiatrici". Gli italiani debbono sapere che si tratta di una notizia destituita di ogni fondamento. il 95% dei reati violenti commessi nel nostro Paese è attribuibile a persone cosiddette "normali" . E' più probabile che una persona che soffre un disturbo mentale sia vittima, non carnefice. Diffondere false notizie come quelle date dal Ministro non fa altro che aumentare paure infondate sulle persone affette da disturbi psichici,etichettandole ingiustamente ed indisciminatamente come "pericolose", aggravandone il già tremendo fardello dello stigma e della discrimiminazione.  Se la persona ammalata fosse tuo figlio come ti sentiresti?
 
Comunicato 8 Luglio 2018
Il Ministro Salvini sostiene che si sarebbe verificato l"abbandono del tema della psichiatria", che sarebbe stato "lasciato sulle spalle delle famiglie” a causa della "chiusura di tutte le strutture di cura che c’erano per i malati psichiatrici". Forse il Ministro vive altrove. Forse il Ministro non sa che una delle poche eccellenze riconosciute nel Mondo all'Italia è il sistema della salute mentale , che conta una vasta e capillare rete di strutture psichiatriche, articolata in 163 Dipartimenti di Salute Mentale, 1460 strutture territoriali, 2284 Strutture residenziali che ospitano oltre 30mila persone, 899 strutture semiresidenziali, 285 Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura Ospedalieri, per un totale di 3623 posti letto, oltre 22 Unità ospedaliere accreditate per ulteriori 1148 posti letto. Un sistema che garantisce ogni anno l'assistenza a oltre 800 mila persone grazie all’impegno e alla dedizione di circa trentamila operatori, che troppo spesso vengono lasciati soli di fronte ad un immane e crescente onere di responsabilità e impegno, talora anche al prezzo di rischi personali e compreso quello della vita.
 
L'immagine che accompagna il comunicato si riferisce alla vicenda di Marco Cavallo
Nel 1973 Marco Cavallo uscì dal manicomio. Fu trasportato in Piazza Unità, a Trieste. Franco Basaglia, psichiatra e direttore della struttura, con una panchina di ghisa sfondò il cancello di legno all’uscita e diede inizio al corteo di 600 «matti».
Marco Cavallo era una scultura alta tre metri, con la pelle di cartapesta e i sogni degli internati nella pancia. Il suo nome era quello di un cavallo che, l'anno prima, "i matti" avevano salvato dal macello.

S.I.P.P.

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